Cascata di Su Stampu ‘e Su Turrunu

Barbagia di Seulo

Partendo dalle grotte “Domus de Janas” di Sadali, percorriamo il sentiero 204 che discende nell’incantevole foresta di lecci secolari di Addolì fino a raggiungere l’imponente cascata di “Su Stampu de Su Turrunu”. L’acqua nei millenni ha pazientemente scavato un inghiottitoio su uno strapiombo calcareo alto circa 8 metri immerso nel verde; il ruscello scorre all’interno di una cavità per riapparire più in basso nella grotta sottostante, andando a formare un piccolo incantevole laghetto di acqua limpida e trasparente. Lo scroscio dell’acqua, le alte pareti e il bosco circostante vanno a creare un’atmosfera vitale e unica nel suo genere, tanto da fregiarsi del titolo di Monumento Naturale. In tutta la zona scorrono diversi ruscelli che creano varie cascatelle e laghetti nel sottobosco, per poi unirsi tra loro e scendere verso il Flumendosa attraverso la stretta gola ( detta anche forra ). Questo fenomeno carsico ha creato in milioni di anni un ecosistema naturale unico e spettacolare nel suo genere e costituisce una parte fondamentale delle bellezze della Barbagia di Seulo. Poco distante troviamo altre due cascate che meritano di essere viste, l’incantevole “Piscina ‘e Licona” e un’altra cascata nascosta nei pressi del bivio di Addolì per il Guado Salassi. La zona è ricca di grotte, dalle Domus de Janas di Sadali e Seulo al quella del fosso di Margiani Ghiani, esplorabile solo dagli speleologi attrezzati. Se capitate nella zona non dimenticatevi di esplorare il misterioso altipiano di Taccu ‘e Ticci, ricco di testimonianze di epoca nuragica ancora sconosciute ai più!

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