Domus De Janas Spiaggia del Riso

Villasimius

Le prime testimonianze di insediamenti umani nel territorio di Villasimius risalgono al Neolitico e sono localizzati nei pressi della spiaggia del Riso. Dell’intera necropoli è sopravissuta intatta un’unica tomba, un monumento semplice ma davvero affascinante che proietta il territorio indietro nel tempo di circa seimila anni. La domus è stata scavata nel granito dalla Cultura di Ozieri, popolazione sviluppatasi nell’Isola tra il 4000 e il 3000 a.C. . Costituita da una cella e da un’anticella con portello quadrangolare classico, la domus presenta sul bordo superiore del portello tracce di ocra rossa, simbolo di rigenerazione per quelle popolazioni. La caratteristica particolare di questa domus è la presenza, davanti all’ingresso, di alcuni lastroni granitici infissi nel terreno. Probabilmente esisteva un corridoio dolmenico d’accesso ( oggi andato perduto ), costruito successivamente rispetto allo scavo del monumento da una cultura sviluppatasi dopo quella di Ozieri, chiamata di Abealzu – Filigosa, di cui abbiamo tracce tra il 2700 e il 2400 a.C. La domus di Villasimius rappresenta l’incontro fra le due culture nuragiche differenti, la prima legata alla terra e alla dea-madre mentre la seconda legata al cielo ed al padre eroe.

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